Tante iniziative di carità illuminano il buio della crisi sanitaria

Riportiamo solo alcune delle tante iniziative di carità nate sul territorio e di cui sono protagoniste le Parrocchie della nostra Arcidiocesi:

CDA di S. LicandroMessina – “Ci siamo organizzati nelle scorse settimane per telefonare alle varie famiglie e cercare di dare sostegno e conforto in questa difficile situazione e anche per capire ed individuare i bisogni più  pressanti.Oltre agli ascolti telefonici abbiamo provveduto, anche con la collaborazione e le donazioni di diversi parrocchiani, a distribuire delle buste di spesa. Contiamo di proseguire dopo Pasqua con le telefonate di ascolto e con altre distribuzioni di spesa.” Teresa Sindona;

Parrocchia S. Giovanni Paolo II – Barcellona P.G. – “Supportati dal Vescovo il nostro “Laboratorio Sartoriale per l’Inclusione Sociale” sta procedendo ormai da qualche settimana alla produzione e donazione di mascherine ai nosocomi (Milazzo- Barcellona), alle forze dell’ordine, croce rossa, enti di volontariato, casa di accoglienza per diversamente abili”. Padre Vincenzo Otera;

CDA Sant’Elena – Messina – “Abbiamo consegnato il pacco spesa ,come da appuntamento prefissato, il lunedì per gli stranieri (rom e marocchini) e il mercoledì per gli italiani, siamo andate anche presso le abitazioni di chi impossibilitato a muoversi, sempre sul nostro territorio. Per il mese di aprile sono previste due raccolte una al Despar dell’ Annunziata e l’altra il 18 al Deco di viale regina Elena”. Maria Rosaria Longo;

Parrocchia San Gabriele – Messina – “Continua senza interruzioni il Progetto Zaccheo, che consiste nel versamento costante di una somma mensile (10 euro) da parte di ogni parrocchiano allo scopo di prestare aiuto economico (pagamento di bollette) o alimentare (buste della spesa) a numerose famiglie indigenti della zona nord, e qualche volta anche a famiglie fuori zona. In questo periodo inoltre alcuni di noi fanno la spesa anche per persone anziane sole. Abbiamo anche raccolto denaro per aiutare una famiglia di rumeni da noi “adottata” parecchi anni fa, impossibilitata in questo momento anche di fare l’elemosina”. Sergio Todesco;

Parrocchia S. Giuseppe e SS. Annunziata – Bisconte e Catarratti – “Stiamo continuando la raccolta di generi alimentari in vista della Pasqua ma chi bussa alla porta della chiesa per necessità diamo un pacco spesa. Il telefono del Centro d’Ascolto è sempre accesso per andare incontro alle richieste del territorio ed abbiamo promosso una raccolta fondi da devolvere sul conto corrente della diocesi. Inoltre stiamo realizzando in collaborazione con la protezione civile le mascherine per Messina e per il nostro territorio”. Padre Alessandro Marzullo;

Parrocchia Santa Maria della Consolazione – villaggio Santo – “Facciamo la distribuzione presso i nostri assistiti direttamente a domicilio, in questo momento sono una ventina di famiglie, il CDA è aperto ma, riceviamo per appuntamento telefonico”. Giovanni Mazza;

CDA Don Orione – Messina – “Abbiamo fatto una donazione di mille euro alla Protezione Civile in favore degli ospedali di Messina, stiamo distribuendo buoni spesa alle famiglie bisognose del territorio e continua anche la distribuzione in Parrocchia di generi alimenatri di prima necessità” Nunzio Calabrò;

Parrocchia Santa Maria di Gesù – Provinciale – “Stiamo distribuendo generi alimentari e beni di prima necessità in Parrocchia a quanti chiedono un aiuto non solo del territorio parrocchiale, in maggioranza sono persone marocchine di tutta la zona” Giuseppe Vinci;

Parrocchia San Domenico – Messina – “Stiamo continuando a distribuire alimenti e generi di prima necessità a persone di tutta Giostra, non solo della nostra Parrocchia. Riceviamo circa 120 persone al giorno. Acquistiamo i viveri con i fondi della Parrocchia e con quanto ricevuto dalla Protezione Civile e dalla Caritas Diocesana” Padre Pippo Sabato.

La Caritas Diocesana ha avviato un contatto telefonico costante con tutte le Parrocchie ed i CDA della nostra Arcidicoesi, per monitorare i tanti servizi avviati dalle Comunità parrocchiali sul territorio, ma soprattutto per incoraggiare e ringraziare i parroci ed i volontari per quello che continuano a fare per i poveri.

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