Progetti avviati con il Fondo CEI 8X1000 di Caritas Italiana, annualità 2018/2019

Progetto “Felici nel gioco della vita”

Il progetto vuole porre l’attenzione della Comunità diocesana su problematiche che si sono sempre più affermate in questi anni, in particolare il gioco d’azzardo patologico ed i disturbi alimentari, inquadrati in un contesto di distorsione degli stili di vita che l’attuale società ci impone. Il progetto, attraverso attività di sensibilizzazione della comunità diocesana, attività educative di prevenzione/emersione del disagio rivolte in particolare a due Comunità parrocchiali ed attività di sostegno e cura, intende prevenire e se necessario affrontare, problematiche inerenti il GAP e la sfera ampia delle patologie derivanti da una cattiva alimentazione. Il progetto mira a sperimentare un modello, replicabile anche in altri contesti, che valorizzi il sistema Parrocchia-Scuola-Famiglia, come “sistema educativo” in particolare attraverso attività esperienziali (orto didattico, recupero di giochi antichi, laboratori di cucina, laboratori di educazione emotiva, ecc.). Per questa ragione sono state scelte due parrocchie diverse tra loro (la Parrocchia S. Nicolò a Gazzi, periferia urbana della città di Messina e la Parrocchia S. Giuseppe a Spadafora, piccolo paese dell’ hinterland messinese) per tessuto sociale, economico e culturale che possono rappresentare entrambe un differente modello di comunità presente nel resto della diocesi. Nello specifico le azioni previste al primo anno di progetto saranno riproposte in altri contesti nel secondo anno, tentando di replicare il modello sperimentato.

Progetto “Lavoro è dignità”

Il progetto “Lavoro è dignità” attraverso lo strumento già sperimentato con successo dei tirocini formativi, intende avviare al lavoro 24 persone, di cui almeno 10 giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Il progetto intende coinvolgere le parrocchie presenti nelle 4 zone pastorali (Messina, zona Tirrenica, zona Jonica, Isole Eolie) attraverso un processo di animazione delle Comunità, delle categorie professionali e degli Enti locali, nella individuazione, selezione ed accompagnamento dei tirocinanti. Attraverso un processo di animazione e responsabilizzazione delle Comunità parrocchiali e dei territori verranno individuati 50 candidati ai tirocini che saranno tutti coinvolti in un percorso di formazione e informazione sul lavoro e sulle possibili opportunità, anche con il coinvolgimento degli animatori di comunità del progetto Policoro. Successivamente saranno selezionati i 24 tirocinanti che usufruiranno di borse lavoro da 500,00 euro per sei mesi.

Progetto “TeatrAli – percorsi di integrazione e libertà”

Il progetto, attraverso la realizzazione di attività culturali, incontri tematici rivolti alla cittadinanza, incontri nelle scuole e nelle parrocchie, spettacoli, laboratori teatrali presso il Carcere di Gazzi e un ciclo di incontri con giovani italiani e minori stranieri non accompagnati, vuole raggiungere un duplice obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica per consolidare la cultura dell’accoglienza e della solidarietà verso gli esclusi e fornire ai destinatari (carcerati e giovani migranti) opportunità di espressione e socializzazione per il rafforzamento dei loro percorsi individuali. Il progetto vuole rappresentare un percorso incentrato sull’incontro con il “diverso”, sull’alterità, che, attraverso il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e le realtà civili, avrà come tema la libertà. Le realtà civili saranno chiamate a partecipare attivamente nell’ambito delle attività, che diverranno occasione per sollecitare un confronto sempre più ampio, e tenere alta l’attenzione, sul tema della dignità e della centralità della persona, sia essa migrante, carcerato o povero.

Progetto “Un rifugio per tutti”

Il progetto ricadente nell’ambito casa, riguarda il sostegno alla rete di servizi di orientamento, sostegno e accoglienza a favore di persone fragili e in stato di vulnerabilità sociale, sanitaria ed economica. Infatti, il problema delle persone in stato di povertà estrema e senza fissa dimora deve necessariamente prevedere un complesso sistema di interventi, di risorse e di azioni, tali da poter assicurare una graduale presa in carico integrata del soggetto bisognoso. Non può bastare infatti, garantire la semplice accoglienza, ma è necessario, il più delle volte, rispondere alle pressanti esigenze personali della persona contattata, basate sulla necessità di ri-acquistare un ruolo sociale e ri-allacciare relazioni positive e funzionali con il contesto territoriale. Inoltre, attenzione particolare va necessariamente data alle persone più fragili e vulnerabili (anziani, malati, donne sole o con bambini, persone con disagi psico-fisici), per i quali serve anche un coinvolgimento più strutturato dei Servizi territoriali per una presa in carico congiunta.

Progetto “Magazzini Solidali”

Attraverso il progetto si vuole adeguare un immobile confiscato alla mafia, in un quartiere ad elevato tasso di esclusione sociale, affinché possa ospitare un centro di distribuzione alimentare con annesso magazzino. Inoltre, l’immobile, che è articolato su tre piani, consente la presenza di altre attività, che la Comunità di Sant’Egidio già svolge nel quartiere, presso altre sedi. Tali attività sono due: la Scuola della Pace, e il servizio agli anziani. Tutte le attività saranno inserire nel contesto più ambio del territorio che le ospita e coinvolgerà, avviando un sistema integrato, le Parrocchie limitrofe.